L'impresa
Il catanese Salvino Signorello tra gli oltre 14.000 sciatori che hanno tagliato il traguardo della mitica Vasaloppet
Terza esperienza per l'etneo di 58 anni amante della montagna nella gara di 90 km che si svolge dal 1922 in Svezia e che quest'anno si è svolta in condizioni climatiche proibitive. "Prova estrema con temperature sotto lo zero e tanta neve"
Dal 1922 migliaia di sciatori arrivano in Svezia per partecipare ad un evento unico: la Vasaloppet. Con condizioni climatiche sempre proibitive anche quest’anno oltre 14.000 si sono portati al via per percorrere i 90 km da Sälen a Mora nel cuore della regione svedese della Dalarna. E quest’anno i 14.500 al via sono stati dei veri eroi perché questa edizione numero 102 è stata tra le più difficili della storia della Vasaloppet e i crono finali dei protagonisti ne sono una testimonianza.
Per la terza volta al via tra gli 85 italiani in gara (84 all’arrivo) c’era il catanese Salvino Signorello, un vero temerario capace di superare tutte le difficoltà di questa epica competizione e tagliare il traguardo in 11h28’30”, meglio di quanto aveva fatto nel 2025 (12h12’19”) mentre il suo record alla Vasaloppet rimane quella della prima partecipazione chiusa in 9h45’05”.
Il catanese Salvino Signorello (pettorale numero 10766) in azione
“Ancora una volta l’esperienza è stata unica - racconta Salvino Signorello, 58 anni, consulente aziendale esperto in marketing e sviluppo del territorio e amante della montagna - con il meteo che ha creato non pochi problemi a tutti i partecipanti a causa delle previsioni mutate durante la nottata precedente. Il fatto che circa 15 centimetri di neve abbiano letteralmente cancellato i binari ha reso il percorso non tracciato e quindi molto più lento. E a detta di tantissimi sciatori sono stati sicuramente tra le più difficili condizioni di tutte le edizioni della Vasaloppet. Tra l'altro il passaggio degli oltre 14.000 partecipanti ha causato la formazione di “Binari Artigianali” sconnessi e a zig-zag e tutto ciò ha causato minore scorrevolezza, un maggiore sforzo per rimanere in equilibrio e ovviamente una costante maggiore fatica per andare avanti e per giunta più lentamente degli altri anni”.
Salvino Signorello durante la gara
“C’è anche da sottolineare - continua Salvino Signorello - che data la mancanza di neve e di piste di sci di fondo di adeguata consistenza sull'Etna si è rilevato di grande importanza l'allenamento sulla sabbia (la parte molle e non la battigia) a mare per almeno 10-15 km per volta con bagno immediato di 5-10 minuti per togliere la stanchezza e poter effettuare quanti più allenamenti possibile.
“Da notare - conclude Salvino Signorello - che l'organizzazione ha effettuato dei cambiamenti per cercare di adeguare il percorso ai problemi del cambiamento climatico che costantemente incidono anche in Svezia. In definitiva è stata la più pesante edizione della Vasaloppet, ma il cambio di sci e di tecnica, la cosiddetta “Double Poling”, che prevede molto di più l'utilizzo delle braccia, addominali e dorsali ha consentito di effettuare i 90 km entro il tempo limite previsto”.
Salvino Signorello all'arrivo alle prime luci dell'alba della Vasaloppet 2026
MAI COSÌ FREDDO
Era da 50 anni che non si registravano alla Vasaloppet condizioni climatiche così estreme, visto che dopo giorni caratterizzati da temperature miti e pioggia due giorni prima dal via, le temperature sono scese, portando il freddo il giorno della gara, con stime tra -5 e -10 gradi al mattino.
I VINCITORI
L’edizione numero 102 della Vasaloppet ha incoronato lo svedese Oskar Kardin che ha chiuso i 90 km in 4h14’45”. La gara femminile è andata alla norvegese Emilie Fleten che ha concluso la gara con il tempo di 4h24’26”. Tra gli 84 italiani al traguardo il migliore è stato Mattia Armellini, 38° con il tempo di 4h27’46”.
LA STORIA
La Vasaloppet si svolge come tradizione ogni anno dal 1922, la prima domenica di marzo, nella regione della Dalarna in Svezia, una gara sui 90 km nata nel lontano 1523 anno nel quale la Svezia diventava un paese libero e Gustav Eriksson Vasa veniva incoronato Re di Svezia. Per ricordare quel 6 giugno del 1523 e il re Vasa, gli svedesi hanno dedicato questi 90 km da Sälen a Mora, dando vita alla mitica Vasaloppet.