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dopo la grande paura

Bove e il nuovo inizio: dalla Roma alla Premier

Il centrocampista, fermo da 13 mesi per un arresto cardiaco, punta all’Inghilterra dopo aver avviato la rescissione con i giallorossi. Una scommessa sulla ripartenza della sua carriera

Redazione La Sicilia

06 Gennaio 2026, 17:51

Bove e il nuovo inizio: dalla Roma alla Premier

Edoardo Bove ha avviato un dialogo con la Roma per arrivare alla rescissione consensuale del contratto che lo lega al club giallorosso fino a giugno 2028. Una scelta delicata, maturata dopo mesi di riflessione, che segna un possibile punto di svolta nella carriera del centrocampista romano, fermo da oltre un anno.

Sono passati tredici mesi dal drammatico arresto cardiaco che lo colpì in campo il 1° dicembre 2024 durante Fiorentina-Inter. Un episodio che scosse il calcio italiano e che impose a Bove uno stop immediato. Dopo il ricovero e gli accertamenti medici, al giocatore è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, dispositivo indispensabile per la sua sicurezza ma che, secondo le normative vigenti in Italia, gli impedisce di ottenere l’idoneità sportiva per tornare a giocare nei campionati professionistici nazionali.

Da qui nasce l’idea di guardare all’estero. L’obiettivo di Bove è riprendere l’attività agonistica in un Paese dove la regolamentazione consenta ai calciatori con ICD di scendere in campo. In questo senso, la Inghilterra rappresenta la destinazione più concreta: la Premier League e il sistema calcistico britannico prevedono criteri medici differenti, che potrebbero permettergli di tornare a giocare nonostante l’impianto del defibrillatore.

Il centrocampista, 23 anni, avrebbe già ricevuto manifestazioni di interesse da parte di club inglesi in passato, e non è escluso che il trasferimento possa concretizzarsi già prima della chiusura dell’attuale finestra di mercato, qualora la risoluzione con la Roma andasse in porto in tempi brevi.

La separazione dal club che lo ha cresciuto calcisticamente non sarebbe dettata da ragioni tecniche, ma esclusivamente dalla volontà di ridare continuità alla propria carriera, dopo un periodo segnato da riabilitazione, controlli medici e inevitabili interrogativi sul futuro. Per Bove, la rescissione rappresenta una necessità più che una scelta, l’unica strada per provare a tornare in campo.

Resta ora da capire se e quando il progetto inglese potrà prendere forma. Di certo, dopo oltre un anno di stop forzato, la priorità del giocatore è una sola: tornare a sentirsi calciatore, anche lontano dall’Italia, in un percorso che unisce coraggio personale e adattamento a un calcio regolato da norme diverse.