SERIE A
Non al meglio, ma decisivo: Leao regala il primato al Milan: i rossoneri vincono 1-0 a Cagliari
È la più classica delle vittorie di “corto muso” di Massimiliano Allegri che proprio in Sardegna aveva mosso i primi passi in massima serie
Non al meglio della condizione, eppure decisivo. È bastato Rafael Leao per piegare il Cagliari: uno a zero, tre punti e Milan in vetta alla Serie A oggi e domani.
Domenica si vedrà, in attesa di Napoli e Inter, ma intanto la squadra di Allegri guida la classifica.
È la più classica delle vittorie di “corto muso” del tecnico che proprio in Sardegna aveva mosso i primi passi in massima serie.
Un confronto tutt’altro che semplice, contro un Cagliari attento e avaro di spazi, ma i rossoneri hanno esibito il cinismo tipico di chi ambisce al titolo.
Un segnale confortante in una giornata per altri versi non scintillante, perché il percorso verso lo scudetto passa anche da serate insidiose come questa.
Senza il guizzo di Leao, la partita avrebbe potuto trascinarsi sullo 0-0 fotocopia del primo tempo: parità non solo nel punteggio, ma anche nei tiri nello specchio, assenti.
Il Milan, che davanti si affida a Loftus-Cheek e Leao, non riesce a sviluppare quanto probabilmente aveva in mente Allegri: scambi rapidi, appoggiandosi a Saelemaekers o Fofana, per mettere in moto i riferimenti più avanzati.
Merito anche di un Cagliari partito a tre dietro e spesso ridisegnato a cinque, con Palestra e Obert a chiudere le corsie.
Le prime ripartenze, infatti, sono tutte dei sardi. I rossoneri, fiutato il pericolo, ricorrono a un palleggio ragionato che potrebbe essere il preludio all’imbucata per Leao o Loftus-Cheek, cosa che però non si concretizza mai.
Un brivido soltanto nel finale di frazione: Rodriguez travolge Loftus-Cheek in area, ma l’azione è viziata dal fuorigioco iniziale di Leao.
Allegri non dà segni di apprensione: in panchina ha pur sempre Pulisic, pensa. La squadra di Pisacane fa la gara che deve: Esposito e Kilicsoy, più che giocare, lottano e fungono da primi difensori.
Le insidie per il Milan possono arrivare solo dagli inserimenti da dietro di Adopo e Palestra.
Si riparte con una traversa colpita da Leao: gesto tecnico pregevole, ma rivedendo l’azione si nota che il pallone era già uscito prima del cross.
Resta il fatto che i rossoneri appaiono più convinti e il Cagliari si abbassa troppo. Quando gli isolani provano, appena, ad alzare il baricentro e perdono palla, il Milan li punisce.
Il gol nasce di fatto in transizione: Fofana inventa quello spazio che fin lì nessuno aveva saputo scovare, Rabiot disegna il suo primo cross dalla destra, Zappa manca l’intervento e alle sue spalle spunta Leao, controllo e conclusione imprendibile.
Fino a quel momento il portoghese aveva inciso poco, anche perché non al cento per cento, ma ha colto l’attimo: quel poco è diventato moltissimo.
Poi spazio a Fullkrug per l’uscita di Leao. Il Milan gestisce con ordine, mentre il Cagliari inserisce anche Pavoletti ma non riesce mai a inquadrare la porta.
Nel finale tirano solo i rossoneri: prima Pulisic, poi una finezza di Modric che tenta di sorprendere Caprile, attento a dire di no.
Il verdetto è chiaro: sarà pure uno a zero, ma la vittoria è meritata.