Salute
Obesità, l’epidemia silenziosa che colpisce anche il nostro territorio: «Non è una colpa, ma una malattia da curare mediante percorsi di cura multidisciplinari»
I dati ISTAT e ISS confermano il trend: in Italia oltre il 40% degli adulti è in eccesso di peso. La Dieta Mediterranea resta il presidio fondamentale per la salute, ma attenzione all'abusivismo: l'importanza di affidarsi a professionisti sanitari iscritti all'Albo
Un tempo considerata un semplice problema estetico o l'effetto di una mancanza di forza di volontà, l'obesità è oggi riconosciuta come una vera e propria patologia cronica, complessa e multifattoriale. Non si tratta di una "colpa" o di un problema che si risolve semplicemente "mangiando meno e muovendosi di più": dietro all'accumulo eccessivo di grasso corporeo si nasconde infatti un'interazione complessa tra fattori genetici, metabolici, ormonali, ambientali e psicologici. Ed è per questo che viene definita anche malattia progressiva e recidivante. Tra le conseguenze più rilevanti vi è l’aumentato rischio di diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, disturbi respiratori e diverse forme tumorali, compromettendo significativamente la qualità e l'aspettativa di vita. Le conseguenze riguardano anche la salute mentale e la qualità della vita, con una maggiore probabilità di bassa autostima, isolamento sociale, ansia, depressione.

In questo contesto si inserisce il pericolo delle scorciatoie: diete drastiche trovate sui social network, prodotti dimagranti non certificati e consigli dispensati da sedicenti "guru dell'alimentazione". Regimi alimentari improvvisati non solo falliscono nel lungo periodo — innescando il dannoso "effetto yo-yo" — e il senso di inadeguatezza per il mancato raggiungimento dell’obiettivo, ma rischiano di causare squilibri metabolici, carenze nutrizionali e disturbi del comportamento alimentare.

A fare da argine alla proliferazione di diete di moda sono le più recenti evidenze scientifiche e le nuove linee guida pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità. La Dieta Mediterranea continua a essere riconfermata dalla comunità scientifica internazionale come il modello di riferimento per la prevenzione e il trattamento dell'obesità e delle patologie metaboliche.
I suoi benefici, supportati da una solida letteratura clinica, risiedono in:
Azione antinfiammatoria: Un'alimentazione ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d'oliva riduce l'infiammazione sistemica di basso grado tipica del tessuto adiposo in eccesso.
Protezione cardiometabolica: Favorisce il controllo della glicemia, della pressione arteriosa e del profilo lipidico, riducendo l'incidenza di patologie croniche.
Nutrizione per il microbiota: L'elevato apporto di fibre e antiossidanti preserva la salute della flora batterica intestinale, elemento chiave nella regolazione del metabolismo e del senso di sazietà.
Il trattamento “ideale” dell'obesità dovrebbe mirare ad una riduzione del peso, al mantenimento a lungo termine del calo ottenuto e alla prevenzione della recidiva, includendo una significativa riduzione delle complicanze correlate all'obesità. Diete ipocaloriche bilanciate, modifiche dello stile di vita, aumento dell'esercizio fisico, supporto cognitivo comportamentale, farmacoterapia e chirurgia bariatrica sono tutti strumenti a disposizione per il trattamento dell'eccesso ponderale, strumenti che devono essere gestiti da un team multidisciplinare costituito da: dietista, endocrinologo, psichiatra, psicologo, fisiatra, fisioterapista, chirurgo, cardiologo, pneumologo, internista.
Nell'ambito della terapia nutrizionale quindi, la figura di riferimento è il Dietista. Trattandosi di un professionista sanitario specializzato, il dietista non prescrive soluzioni punitive o rigide, ma lavora insieme al paziente per:
Valutare e personalizzare: Elaborare e attuare i piani nutrizionali, personalizzare l'alimentazione in base al quadro clinico, allo stile di vita e alle esigenze specifiche della persona.
Promuovere l'educazione alimentare: Insegnare a strutturare un rapporto sereno, consapevole e sostenibile nel tempo con il cibo.
Monitorare lo stato di salute: Prevenire carenze e complicanze durante l'intero percorso di ridefinizione del peso.
Il dietista è un professionista sanitario abilitato la cui pratica è subordinata all'iscrizione all'Albo dei Dietisti, inserito nell'Ordine FNO TSRM e PSTRP.
L'appartenenza a un Ordine Professionale non è una semplice formalità burocratica, ma è la principale garanzia per il paziente. L'Ordine vigila sull'operato del professionista, ne verifica i titoli di studio e garantisce il rispetto del Codice Deontologico e dell'obbligo di aggiornamento continuo (ECM). Il dietista opera secondo le più recenti linee guida scientifiche evidence-based, garantendo al paziente tutela, etica e competenza.