Rassegne teatrali
Taormina Arte, “La Cena” da mercoledì 30 settembre a domenica 4 ottobre a Palazzo Corvaja: omaggio al regista Walter Manfrè
Lo spettacolo di Giuseppe Manfridi con Andrea Tidona, Chiara Condrò, Stefano Skalkotos e Giulio Pampiglione nel segno dell’ideatore e regista recentemente scomparso
Una tavola apparecchiata, gli attori e il pubblico seduti insieme, senza una separazione tra scena e platea. Da mercoledì 30 settembre a domenica 4 ottobre a Palazzo Corvaja, la Fondazione Taormina Arte Sicilia presenta “La Cena”, progetto teatrale e regia di Walter Manfrè, testo di Giuseppe Manfridi, con Andrea Tidona, Chiara Condrò, Stefano Skalkotos e Giulio Pampiglione. Lo spettacolo, prodotto da Zerkalo Compagnia Teatrale, è inserito nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte 2026, con la direzione artistica di Simona Celi. Lo spettacolo diventa oggi anche un omaggio a Walter Manfrè, recentemente scomparso, e a una ricerca teatrale che ha fatto del coinvolgimento diretto dello spettatore uno dei suoi elementi distintivi.
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La Cena è, infatti, uno degli spettacoli centrali di quel percorso definito dal critico Ugo Ronfani “Teatro della Persona”, nel quale viene annullata la distanza tradizionale tra pubblico e rappresentazione e allo spettatore viene assegnato un ruolo all’interno del dramma, senza che possa modificarne lo svolgimento. Attorno a una sontuosa tavola apparecchiata trovano posto 30 spettatori e tre attori: il pubblico diventa così invitato a una cena della quale sarà testimone ravvicinato, senza poter intervenire sul corso degli avvenimenti. Una situazione conviviale solo in apparenza, destinata a trasformarsi progressivamente mentre emergono misteriosi affari di famiglia, vicende del passato e del presente e una tensione crescente che costituisce uno degli elementi portanti dello spettacolo. Scritto da Giuseppe Manfridi su sollecitazione dello stesso Manfrè, La Cena ha debuttato a Roma nel 1992 e nel corso degli anni è stata rappresentata in alcuni dei più importanti teatri italiani, dal Nazionale di Milano al Delle Arti di Roma e al Niccolini di Firenze, approdando anche a Taormina Arte, oltre che in ville, alberghi e dimore storiche. La scelta di proporlo oggi a Taormina assume così un significato particolare: è un omaggio a Walter Manfrè e a quella sua idea di teatro capace di trasformare lo spettatore da osservatore esterno a presenza all’interno dell’esperienza scenica. Nella concezione di Manfrè, infatti, il cerimoniale della cena diventa progressivamente parte della drammaturgia: la tavola, inizialmente luogo della convivialità, si trasforma sotto gli occhi degli spettatori mentre il confine tra rito e rappresentazione si fa sempre più sottile. Biglietti a questo link https://www.boxol.it/next/en/