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Palazzo degli Elefanti

Catania: su 119milioni di costi del Comune, il 44% è per l'immondizia

La Ragioneria generale ha elencato a fine dicembre 2025 i costi che nei primi sei mesi di quest’anno 2026 costituiranno «un limite di indisponibilità delle dotazioni di cassa del tesoriere comunale necessarie a far fronte ai pagamenti degli stipendi, dei mutui e dei servizi indispensabili»

Leandro Perrotta

08 Gennaio 2026, 05:00

 Catania: su 119milioni di costi del Comune, il 44% è per l'immondizia

Quanto costa far funzionare la macchina comunale a Catania? Presto detto: 119 milioni di euro in sei mesi. La cifra comprende i costi del personale, quelli per le manutenzioni, per le scuole, per i mutui e per i prestiti. E naturalmente per la raccolta dei rifiuti, che da sola si prende quasi la metà del totale. Si tratta quindi di tutti quei servizi che sono definiti come indispensabili per la vita pubblica, come stabilito dal Testo unico degli enti locali (Tuel, D.lgs n. 267/2000).

Queste somme sono, quindi, «impignorabili», ed è proprio da qui che viene il calcolo: la Ragioneria generale del Comune ha infatti elencato a fine dicembre 2025 i costi che nei primi sei mesi di quest’anno 2026 costituiranno «un limite di indisponibilità delle dotazioni di cassa del tesoriere comunale necessarie a far fronte ai pagamenti degli stipendi, dei mutui e dei servizi indispensabili». Il testo, poi approvato dalla giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino con una delibera il 30 dicembre, contiene quindi una cifra molto precisa da «riservare», esattamente 119.647.663 euro e 83 centesimi.

Il grosso delle somme «riservate» e «impignorabili» sono destinate a due voci che non concorrono concretamente alla vita attiva della città. La prima è naturalmente la nettezza urbana per la quale il Comune riserva per sei mesi 52.803.457,43 euro: il 44,1% delle risorse va quindi, letteralmente, nei rifiuti. A queste si aggiungono le spese per ripagare le rate di mutuo e prestiti, che ammontano a 21.301.564,13 euro. In questo caso, siamo al 17,8% della spesa totale annuale. Ovvero: senza ancora «toccare» nessuno dei servizi ai cittadini, siamo già al 61,9% della spesa.

La terza voce che pesa di più è quella relativa alle retribuzioni per il personale, il 13,2% sul totale con 15.748.109,14 euro. Ci sono poi i costi per i Servizi di viabilità e di illuminazione pubblica pari a 5.410.702,92 euro (4,5%), e quelli per la polizia locale pari a 5.052.372,30 euro (4,2%). Per i servizi di istruzione primaria e secondaria sono stati previsti 3.508.245,10 euro (2,93%), mentre per la protezione civile in sei mesi la previsione è di spendere 2.349.634,68 euro (1,96%). Tutti gli altri importi sono invece ben sotto l’1%: 971.000 euro per i servizi connessi all’ufficio tecnico comunale, 695.000 euro per i servizi cimiteriali, 598.000 euro per quelli di anagrafe, stato civile, statistica, leva militare, elettorale. Appena 139.000 euro, ovvero poco più dello 0,1%, sono i servizi connessi agli organi istituzionali, mentre la voce più piccola è quella relativa ai servizi idrici integrati con 46.978,02 euro.