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Il Parlamento riprende i lavori dopo la pausa di Natale: il 9 gennario conferenza di Meloni

Pressing su Ucraina ed ex Ilva tra i temi principali della ripresa; pur il referendum sulla separazione delle carriere al centro del dibattito

Redazione La Sicilia

06 Gennaio 2026, 16:34

Il Parlamento riprende i lavori dopo la pausa di Natale: il 9 gennario conferenza di Meloni

Riprende l’attività politico parlamentare dopo la pausa natalizia. Occhi alla Camera sul decreto aiuti all’Ucraina appena assegnato alle commissioni Esteri e Bilancio, mentre al Senato arriva in Aula il decreto sull'Ex Ilva per il via libera definitivo. La data cerchiata di rosso è però quella di venerdì 9 gennaio quando si terrà la conferenza stampa «di fine anno» della premier Giorgia Meloni, oramai spostata a inizio anno.

La presidente del Consiglio risponderà alle domande dei giornalisti e come nei precedenti anni sarà l’occasione per fare il punto sui temi emergenti per il governo e l’attività politica. Ci si può aspettare che oltre alla politica estera - resa ancora più complessa dal blitz degli Stati Uniti in Venezuela e dalle minacce alla Groenlandia - Meloni chiarisca il proprio pensiero sulla legge elettorale e sulla data del referendum sulla giustizia.

Il referendum sulla separazione delle carriere terrà banco sabato 10 gennaio quando varerà la propria campagna referendaria il secondo Comitato per il No, «Società Civile per il NO" presieduto dal professor Giovanni Bachelet, e sostenuto da importanti associazioni, come Cgil, Acli, Anpi, Arci, Libera, Auser, Pax Christi, Articolo 21, Lega Autonomie Locali, Libertà e Giustizia. All’appuntamento in programma a Roma ci saranno anche i segretari dei quattro partiti per il No (Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni e personalità come il premio Nobel Giorgio Parisi).

L'Assemblea del Senato il 7 pomeriggio esaminerà il decreto per consentire la continuità produttiva dell'ex Ilva di Taranto, proprio nei giorni in cui si affaccia per la proprietà la proposta del Fondo statunitense Flacks.

Sempre a palazzo Madama si riunirà giovedì la conferenza dei capigruppo, chiamata a decidere la data in cui il governo riferirà in Aula sul Venezuela e molto probabilmente anche su Crans-Montana. Nel frattempo alla Camera mercoledì 14 il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi riferirà sul caso dell'arresto di Hannoun e giovedì 15 il titolare della Difesa Guido Crosetto sulla proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina.

Ma altri temi accenderanno il confronto politico. Sempre a palazzo Madama, in commissione Affari costituzionali, sarà incardinato il ddl di Graziano Delrio sull'antisemitismo, che ha spaccato il centrosinistra ed il Pd. Il disegno di legge sarà congiunto ad altri tre depositati nelle scorse settimane (da Massimiliano Romeo della Lega, Ivan Scalfarotto di Iv e Maurizio Gasparri di Fi), mentre potrebbe arrivarne uno «ufficiale» del Pd a cui sta lavorando Andrea Giorgis. In contemporanea, ma in commissione Giustizia, inizierà l'esame del ddl Roccella sugli affidamenti familiari. Il testo prevede solo l'istituzione di un registro nazionale delle famiglie affidatarie e delle case famiglia, ma la Lega - sulla scia delle polemiche sulla famiglia nel bosco - è pronta a presentare emendamenti che limitino i poteri dei Tribunali per la famiglia. Nella stessa Commissione la relatrice e presidente Giulia Bongiorno chiarirà la propria proposta sul ddl sul consenso e la violenza sessuale, se cioè modificare o confermare il testo approvato dalla Camera, atteso in aula al Senato i primi di febbraio.