×

La vertenza

Gennaio decisivo per i lavoratori ex Gicap a Messina: cassa integrazione o licenziamenti per 13 punti vendita

Attesa del via libera alla cassa integrazione straordinaria, retroattiva dal primo gennaio, per scongiurare i licenziamenti di 13 punti vendita

Fortunato Marino

03 Gennaio 2026, 06:15

Gennaio decisivo per i lavoratori ex Gicap a Messina: cassa integrazione o licenziamenti per 13 punti vendita

Gennaio sarà un mese decisivo per il futuro dei lavoratori della grande distribuzione alimentare ex Gicap. Si apre una spiraglio per la vertenza che si trascina da mesi e che tiene con il fiato sospeso tante famiglie, molte delle quali monoreddito. Il 31 dicembre sono stati chiusi i punti vendita a Messina e provincia, quelli che il gruppo Ergon non ha acquisito, ponendo fine al contratto di affitto di ramo di azienda.

I dipendenti non hanno ancora ricevuto l’avviso di licenziamento e la ex Gicap non invierà alcuna lettera, almeno fino a quando non ci sarà un pronunciamento definitivo da parte del ministero del Lavoro.

Nelle scorse settimane, infatti, le organizzazioni sindacali, in virtù della trattativa intavolata con il supporto dell’assessorato regionale alle Attività produttive, su sollecitazione dell’assessore messinese, Elvira Amata, alla presenza del rappresentante della procedura di concordato, hanno ottenuto l’intervento del ministero.

La delicata vertenza, che coinvolge i dipendenti dei supermercati esclusi dal piano di riorganizzazione, è approdata sul tavolo del Governo, che sta valutando la documentazione prodotta, compresa la relazione richiesta dalla Prefettura di Messina, dopo la protesta del 4 dicembre.

Due incontri, in particolare, alla vigilia di Natale, hanno riacceso le speranze. «Siamo in attesa di conoscere l'esito della richiesta di cassa integrazione straordinaria - afferma Giuseppe Ragno, segretario della Filcams Cgil -. Il pronunciamento è previsto entro la fine di gennaio». Per i lavoratori continua l’attesa ma con una possibile prospettiva all’orizzonte.

Il sindacato, inoltre, fa sapere che, in caso di riconoscimento degli ammortizzatori sociali, questo l’unico vero obiettivo da conseguire in questa fase, la cassa integrazione straordinaria avrà valore retroattivo e scatterà dalla data del primo gennaio.

In caso contrario, la ex Gicap invierà la comunicazione di licenziamento.

Sui 16 punti vendita coinvolti nella vertenza, 3 sono stati acquisiti attraverso l’asta che si è tenuta al Tribunale di Messina. Resta da decidere cosa fare dei 13 rimasti. La cassa integrazione straordinaria scongiurerebbe il rischio di licenziamento.

Nel frattempo, si potrebbe lavorare in modo più strutturale alla possibile cessione dei supermercati invenduti, sperando, comunque, nella disponibilità di imprenditori pronti a rilevare le attività commerciali, alcune delle quali situate in zone strategiche. La corsa contro il tempo è appena iniziata.