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L'insediamento

Mamdani è già nella storia: è il primo sindaco di New York a giurare sul Corano

Per la prima cerimonia, privata e ristretta, poco dopo la mezzanotte, ha scelto il testo musulmano appartenuto a suo nonno e un altro volume che fu di Arturo Schomburg, scrittore e storico afroamericano che contribuì a plasmare l’Harlem Renaissance

Redazione La Sicilia

01 Gennaio 2026, 23:53

Mamdani è già nella storia: è il primo sindaco di New York a giurare sul Corano

Zohran Mamdani, primo sindaco musulmano e di origini sud-asiatiche di New York, ha segnato un passaggio storico prestando giuramento sul Corano nel cuore della più grande comunità ebraica al di fuori di Israele

Per la prima cerimonia, privata e ristretta, poco dopo la mezzanotte, ha scelto il Corano appartenuto a suo nonno e un altro volume che fu di Arturo Schomburg, scrittore e storico afroamericano che contribuì a plasmare l’Harlem Renaissance: un gesto pensato per evocare la pluralità di fedi, razze ed etnie che caratterizza la città.

Al giuramento pubblico, a mezzogiorno, ha affiancato al testo del nonno quello della nonna, ribadendo così di non provare vergogna né timore nel professare la propria fede musulmana nella metropoli segnata anche dagli attentati dell’11 settembre.

Simboliche anche la figura istituzionale e la cornice scelte per il rito privato, cui hanno assistito una ventina di persone, tra cui la moglie, Rama Duwaji, e i genitori: a officiare è stata la procuratrice generale di New York, Letitia James, nota antagonista di Donald Trump, mentre la location prescelta è stata una stazione della metropolitana in stile Beaux-Arts, dismessa ma di grande fascino, scelta “a testimonianza dell’importanza del trasporto pubblico per la vitalità, la salute e l’eredità della nostra città”.

“Quando la stazione di Old City Hall – ha ricordato il sindaco – aprì per la prima volta nel 1904, una delle 28 stazioni originali della metropolitana di New York, era un monumento fisico a una città che osava essere bella e costruire grandi opere che avrebbero trasformato la vita dei lavoratori. Questa ambizione non deve essere solo un ricordo confinato al nostro passato”.

Mamdani ha quindi presentato il nuovo commissario ai trasporti, Mike Flynn, urbanista di lungo corso, annunciando l’obiettivo di rendere la rete di trasporto pubblico di New York “l’invidia del mondo”.

La mobilità, in superficie e nel sottosuolo, sarà uno dei banchi di prova centrali della sua agenda, orientata a una maggiore accessibilità economica della vita urbana, perno del suo successo elettorale. Tra i presenti alla cerimonia figuravano anche diverse personalità inserite dal sindaco nel comitato inaugurale, tra cui l’attore John Turturro, il drammaturgo Cole Escola e lo scrittore Colson Whitehead.

Presente pure il sindaco uscente, Eric Adams, che inizialmente non aveva dato conferma ma poi ha dichiarato di “voler essere presente per mostrare la transizione di potere fluida e pacifica”.

Migliaia di cittadini hanno assistito al giuramento sui gradini di City Hall, con la partecipazione dei due sponsor politici più influenti del primo sindaco socialista di New York: il senatore Bernie Sanders, che ha amministrato il giuramento cerimoniale, e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, incaricata del discorso di apertura prima dell’intervento del nuovo primo cittadino.

Tra le sfide che attendono Mamdani c’è anche la gestione dei rapporti con Donald Trump, dopo un primo incontro “rose e fiori” nello Studio Ovale. Nel frattempo, il tycoon è stato costretto ad annunciare il ritiro delle truppe della Guardia Nazionale da Chicago, Los Angeles e Portland: su Truth ha motivato la decisione “solo” con il calo della criminalità ottenuto grazie alla loro presenza, ma di fatto ha dovuto adeguarsi alla bocciatura della Corte Suprema.