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il fatto

Autobotti a Trapani, la Vittorioso: "Acqua non potabile ma non inquinata" dopo i controlli della Guardia di Finanza

L'Asp ordina la sanificazione delle cisterne e il Comune richiama le procedure per l'acqua potabile

21 Settembre 2026, 10:23

10:30

autobotte

La ditta Vittorioso replica alle notizie circolate sui controlli della Guardia di Finanza sulle autobotti private impegnate nei rifornimenti idrici presso condomini del capoluogo. La questione è legata all’accertato e sanzionato versamento di acqua proveniente da pozzi autorizzati per usi irrigui nelle cisterne condominiali. Acqua non potabile e sprovvista di autorizzazioni per uso umano. In effetti non sono stati sequestrati i mezzi e le ditte non risultano destinatarie di sanzioni, che però potrebbero arrivare. Al momento le multe sollevate dalle fiamme gialle riguardano amministratori condominiali, in particolare di edifici esistenti nelle vie Tibullo e dei Mille, all’interno dell’area cittadina oggetto di gravi episodi di inquinamento, causate però dalle condotte pubbliche. Gli amministratori sono stati obbligati intanto dall’Asp a sanificare le cisterne dei condomini. L'Asp ha imposto agli amministratori condominiali il divieto ad acquistare “acqua non potabile” per i condomini da loro gestiti,

La società Vittorioso non ha negato i controlli: “Sono stati notificati i verbali di verifica, poi se ci saranno delle sanzioni sarà il Genio Civile”. L’impresa Vittorioso tiene a precisare che l’acqua trasportata non è inquinata, ma classificata come non potabile, cosa diversa dal definirla inquinata, ma questo nessuno lo ha mai asserito: “L'acqua che trasportiamo non è inquinata viene sottoposta ad analisi di laboratorio da parte dei proprietari dei pozzi… i clienti che chiedono il servizio sono consapevoli della natura dell'acqua e la utilizzerebbero per esigenze diverse dal consumo umano: lavarsi, utilizzare i servizi igienici e altri usi domestici compatibili con un'acqua non destinata a essere bevuta”. La ditta Vittorioso precisa: “Tutti sanno da dove arriva l'acqua. A Trapani tutti – cittadini, condomini, amministratori e istituzioni – sanno benissimo che l'unica risorsa alternativa e reperibile per rifornire la città in situazioni di crisi cronica proviene dai pozzi privati. Se i cittadini si rivolgono a noi privati, è solo per sopperire a queste inefficienze e non rimanere all'asciutto”.

Il Comune ribadisce che l’acqua potabile può essere prelevata dai privati con i mezzi autorizzati presso gli impianti pubblici di San Giovannello e Dissalatore di Nubia: “Non è così semplice, è fantasia, non è semplice arrivare, caricare e ripartire. Servirebbero autorizzazioni, procedure e fasce orarie, ci sono costi aggiuntivi che gravano sul cittadino”. La mancata collaborazione chiesta dal Comune per l’impiego delle autobotti autorizzate al trasporto di acqua potabile, Vittorioso la giustifica asserendo difficoltà di carattere economico e ritardi della pubblica amministrazione nell’erogazione delle somme, riferendosi a pregressa esperienza risalente a circa due anni fa.

Il sindaco Tranchida ha replicato dicendo che le autobotti private possono essere utilizzate per portare acqua potabile nelle zone contaminate e il Comune si fa carico del costo del trasporto. Non dice nulla di nuovo: “la procedura esiste da tempo – dice Tranchida – a favore di cittadini, attività commerciale, condomini. La richiesta deve indicare destinatario e autotrasportatore. Una procedura che ad oggi la si applica solo per le società navali, solo loro attingono ai serbatoi pubblici per avere acqua potabile. Il richiedente, in condizioni ordinarie, deve sostenere il costo di produzione dell'acqua. Cosa che non si applica per le zone contaminate, spese a carico del Comune”.