il caso
Un caso di salmonellosi fa tremare Marsala, scatta il divieto d’uso dell’acqua di pozzo
La contaminazione e il provvedimento, bloccato l'utilizzo per l'igiene personale e irrigazione fino a revoca
Un’ordinanza contingibile e urgente della sindaca Andreana Patti, impone lo stop totale all’uso dell’acqua emunta da un pozzo di un immobile coinvolto nell’indagine epidemiologica avviata dall’Asp di Trapani per un caso di salmonellosi. Il provvedimento è scattato dopo gli esiti di un rapporto che ha certificato la presenza di contaminazione tale da rendere l’acqua non idonea al consumo umano e potenziale veicolo di malattie infettive. L’indagine è partita dal campionamento eseguito il 3 settembre dai tecnici del Sian, direttamente dal rubinetto del bagno dell’abitazione, alimentata da un pozzo privato privo di cisterna.
L’Asp, oltre a segnalare la non conformità microbiologica, ha evidenziato che per quel pozzo non risulta alcuna documentazione istruttoria agli atti del Dipartimento, proponendo l’adozione immediata di un’ordinanza di divieto. La sindaca ha ritenuto sussistente un “rischio sanitario attuale e concreto” connesso all’utilizzo dell’acqua, richiamando i principi di precauzione e le specifiche norme. Da qui il divieto assoluto di impiego per uso umano, alimentare, igienico-personale, nonché per l’irrigazione di colture destinate al consumo fresco. Il provvedimento specifica che il blocco riguarda ogni possibile utilizzo che comporti ingestione o contatto diretto con il corpo, dal lavaggio di stoviglie all’igiene personale. L’ordinanza impone ai residenti di impedire qualsiasi uso accidentale dell’acqua e di consentire l’accesso ai tecnici dell’Asp per nuovi sopralluoghi e campionamenti. Il divieto resterà in vigore fino alla comunicazione ufficiale del venir meno del rischio sanitario o all’adozione di un atto di revoca. La sindaca ha ricordato che la misura è cautelativa e circoscritta esclusivamente al pozzo oggetto degli accertamenti.