l'inchiesta
Incidente mortale alla cronoscalata Monte Erice: cresce il numero degli indagati. Oltre al pilota Nicoletti ci sono altri quattro indagati
Due video al vaglio della procura, tra oggi e domani l'autopsia sui corpi di Giuseppe Bisconti e Karol Greco
La procura di Trapani ha terminato di raccogliere i primi elementi sull’incidente mortale avvenuto domenica scorsa durante la gara automobilistica della cronoscalata Monte Erice, ed ha formalizzato le iscrizioni nel registro degli indagati.
Indagati per l’omicidio colposo di Giuseppe Bisconti e Karol Greco, i due giovani amici di Belmonte Mezzagno travolti dalla Peugeot numero 54 del pilota nisseno Marco Nicoletti, sono, oltre allo stesso pilota, anche i vertici dell’organizzazione della manifestazione sportiva: il presidente Aci di Trapani Giovanni Pellegrino, il direttore di gara Fabrizio Fondacci, l’incaricato della sicurezza Francesco Molinaro e Francesco Puleo, delegato alla sicurezza del percorso.
Già nei giorni scorsi era emersa questa possibile novità, dopo che la Polstrada delegata dal pm Zinoni ad eseguire gli accertamenti, aveva acquisito tutto il materiale relativo all’organizzazione della gara e ai piani di sicurezza.
Dalla stessa procura si era stata fatto filtrare che in previsione degli esami autoptici delle due giovani vittime, previste tra oggi e domani, si stava definendo il quadro degli indagati al fine di poter consentire la nomina di consulenti, trattandosi di accertamenti medico legali cosiddetti irripetibili.
Allo stato quindi gli avvisi di garanzia notificati ieri rappresentano un atto dovuto, la prosecuzione delle indagini dirà se possono esserci responsabilità fondate per la morte di Giuseppe e Karol.
Agli atti dell’indagine ci sono due video: uno consegnato dal pilota Nicoletti, estratto dalla video camera collocata sulla sua vettura che come un proiettile è finita con il travolgere il commissario di gara Mario Marchese, che adesso è ricoverato presso il polo chirurgico toracico del Civico di Palermo, e per fortuna non è più in pericolo di vita, e ha continuato il suo “volo” contro quella parte dove avevano trovato posto i due ragazzi di Belmonte Mezzagno, Bisconti è morto sul colpo, Greco al pronto soccorso dell’ospedale di Trapani, per finire giù in una profonda scarpata; l’altro video è stato consegnato da uno spettatore.
Immagini che vengono attentamente esaminate.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un guasto meccanico alla vettura di Nicoletti, ma gli accertamenti riguardano gli aspetti della sicurezza, se cioè lo spazio dove si trovavano Bisconti e Greco, sebbene lontana 20 metri dal manto stradale e a te metri di altezza, poteva essere aperto al pubblico.
Paradossale il fatto che immettendosi nella stradina sterrata, corrispondente al punto 9 del percorso di gara, dove si trovava il commissario Marchese, un punto di fuga protetto da alte balle di paglia, che però hanno fatto da “rampa di lancio” alla Peugeot di Nicoletti, è possibile leggere il pericolo di caduta alberi: è la stradina che porta nell’area protetta di San Matteo, purtroppo oggetto di gravi incendi e quindi da qui i segnali di pericolo per il pubblico.
Un’area a rischio che però è stata ugualmente aperta agli spettatori della Monte Erice.
Il pilota nisseno Marco Nicoletti frattanto è risultato negativo ai test tossicologici.
L'auto di Nicoletti è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti tecnici, per appurare se ci sia stato un guasto meccanico che potrebbe aver fatto perdere al pilota il controllo della vettura.
L'assenza di frenata sull'asfalto fa propendere per questa ipotesi.
