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Era decollato da Capo d'Orlando

Ritrovato nel Cosentino il relitto dell’ultraleggero scomparso: morti i due occupanti

Il Tecnam P2008 è stato individuato in località Laghicello, nel territorio di Fuscaldo. A bordo viaggiavano gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni. In corso le operazioni di recupero

19 Agosto 2026, 10:26

10:30

Ritrovato nel Cosentino il relitto dell’ultraleggero scomparso: morti i due occupanti

È stato individuato questa mattina il relitto dell’ultraleggero Tecnam P2008 scomparso domenica16 agosto dopo essere decollato dall’aviosuperficie di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, e diretto a Sibari.

Il velivolo è stato localizzato in una zona montuosa del territorio comunale di Fuscaldo, nel Cosentino, precisamente in località Laghicello, nei pressi di un piccolo invaso lacustre naturale. A confermare il ritrovamento è stato il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea.

A bordo dell’aereo si trovavano due persone, entrambe avvocati: il pilota Carlo Arnulfo, 64 anni, originario di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera. La donna era figlia di Emilio Nicola Buccico, già sindaco di Matera dal 2007 al 2009, e sorella dell’attuale vicesindaco Rocco Buccico.

Secondo le prime informazioni, per i due occupanti non ci sarebbe stato nulla da fare. Le operazioni di recupero del relitto e delle salme sono in corso in un’area particolarmente impervia e difficile da raggiungere. Dal campo base all’area individuata occorrono almeno trenta minuti di cammino.

La scatola nera individuata dai Vigili del fuoco

Il punto preciso in cui l’ultraleggero si sarebbe schiantato e la cosiddetta scatola nera sarebbero stati individuati grazie all’impiego di un mezzo dei Vigili del fuoco, arrivato in Calabria questa mattina da Milano.

Il ritrovamento ha consentito di concentrare le operazioni nella zona di Laghicello, dove si stanno dirigendo i soccorritori impegnati nella complessa attività di recupero. La presenza del dispositivo potrebbe fornire elementi utili per ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire le cause dello schianto.

L’aereo non aveva più dato notizie di sé dopo la partenza da Capo d’Orlando. Il mancato arrivo a Sibari aveva fatto scattare l’allarme e attivato un’imponente macchina dei soccorsi, impegnata per giorni nella ricerca tra le montagne del Cosentino.

Ricerche estese anche ai Comuni vicini

Prima dell’individuazione del relitto, le squadre avevano setacciato il territorio di Fuscaldo e ampliato le ricerche anche ai comuni di Rota Greca e San Martino di Finita, quest’ultimo confinante direttamente con Fuscaldo.

Il sindaco di San Martino di Finita, Paolo Calabrese, ha confermato la presenza nell’area di un elicottero e di diversi droni, impegnati a sorvolare le montagne anche durante le ore notturne. La zona maggiormente attenzionata era quella attraversata dal torrente Finita.

Sul posto hanno operato anche i carabinieri forestali a cavallo, insieme ai Vigili del fuoco, alla Protezione civile, al Soccorso alpino e alle altre forze dell’ordine.

L’appello ai cacciatori

La Questura di Cosenza aveva rivolto un appello ai cacciatori di San Martino di Finita e del vicino comune di Rota Greca, chiedendo la loro collaborazione nelle ricerche da terra.

Chi frequenta abitualmente quei territori, in particolare per la caccia al cinghiale, conosce infatti sentieri e passaggi difficilmente accessibili e può raggiungere zone particolarmente impervie delle montagne.

L’amministrazione comunale di San Martino di Finita aveva immediatamente accolto l’invito. Il presidente del Consiglio comunale, Elmiro Chimenti, si era messo a disposizione dei soccorritori: «Sono cresciuto tra queste montagne. Ci sono zone che soltanto gli abitanti del posto conoscono e sono in grado di raggiungere. Per quanto ci riguarda, faremo il possibile per essere utili. Questa vicenda ci ha colpito tantissimo».

Ora l’attenzione è concentrata sulle operazioni di recupero del relitto e delle vittime. Saranno gli accertamenti tecnici e l’analisi della scatola nera a fornire ulteriori elementi sull’incidente che ha spezzato la vita dei due professionisti.