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Controlli dalla Plaia di Catania a Santa Tecla, su 150 lavoratori identificati 45 erano completamente in nero

Ispezioni nel litorale ma anche a Nicolosi, Belpasso e Mascalucia: ristoranti, pizzerie, pub, lidi, distributori di carburanti e autolavaggi

19 Agosto 2026, 09:15

09:20

Controlli dalla Plaia di Catania a Santa Tecla, su 150 lavoratori identificati 45 erano completamente in nero

Nella prima metà di agosto, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania ha ulteriormente potenziato il dispositivo di controllo economico del territorio e le attività ispettive nelle aree a più alto richiamo turistico della provincia. L’attenzione si è concentrata in particolare sui litorali della Plaia di Catania, di Aci Castello e di Santa Tecla, nonché sulla fascia pedemontana nei comuni di Mascalucia, Nicolosi e Belpasso.

Le verifiche, condotte dai militari del I Gruppo e dalle Compagnie di Acireale e Paternò, hanno interessato soprattutto ristoranti, pizzerie, pub e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, oltre a lidi balneari, distributori di carburante e autolavaggi, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme fiscali e in materia di lavoro.

Nel complesso sono stati identificati oltre 150 addetti: 45 sono risultati completamente “in nero”, impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto e dunque privi delle tutele fondamentali previste in caso di assunzione regolare.

A carico di 10 datori di lavoro, avendo riscontrato manodopera non dichiarata in misura superiore al 10% del personale, sono state interessate le autorità competenti per la sospensione dell’attività commerciale e l’irrogazione di sanzioni da 2.500 a 5.000 euro. Ulteriori accertamenti hanno inoltre evidenziato 22 lavoratori “irregolari”, impiegati di fatto a tempo pieno ma formalmente assunti a tempo parziale.

In parallelo, sono stati eseguiti controlli sulla corretta tenuta dei registratori di cassa e sulla regolare emissione dei documenti fiscali: verbalizzati 27 operatori economici per omessa installazione dei misuratori fiscali, contestate 9 violazioni per mancato collegamento del registratore al POS e rilevate 35 omissioni di scontrini o ricevute.

Il dispositivo di contrasto agli illeciti economico-finanziari ha visto anche il coinvolgimento di 20 allievi marescialli tirocinanti del 96° corso “Brennero III”, provenienti dalla Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L’Aquila, che hanno fornito supporto ai reparti territoriali etnei in questa prima parte del mese.

L’azione delle Fiamme Gialle mira a consolidare il presidio di legalità economico-finanziaria e a reprimere ogni forma di economia sommersa. Contrastare il lavoro nero significa salvaguardare la dignità dei lavoratori, tutelare le imprese rispettose delle regole e impedire le distorsioni del mercato che generano arricchimenti illeciti e sottraggono risorse essenziali alla collettività.