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Il poliziotto artificiere: «Il nostro approccio professionale, ma all’insegna della prudenza»

La parola all'esperto: «Per ridurre ogni rischio, la minaccia va subito neutralizzata»

18 Maggio 2026, 06:01

14:13

Il poliziotto artificiere: «Il nostro approccio professionale , ma all’insegna della prudenza»

Un approccio professionale, ma prudente. In cui preparazione, sangue freddo e collaborazione sono essenziali. Ogni intervento richiede precisione assoluta e un forte gioco di squadra, perché solo attraverso fiducia e coordinazione è possibile affrontare situazioni ad alto rischio garantendo la sicurezza di tutti.

L’ispettore Stefano Bertini (nella foto a destra) è uno dei poliziotti specializzati del nucleo Artificieri.

«Gli artificieri operano normalmente in coppia. È un lavoro di sinergia basato sulla fiducia reciproca tra gli operatori. L’attività antisabotaggio altro non è che la messa in sicurezza sia delle aree che di quei pacchi, zaini, valigie riconducibili a un ordigno. Operazioni svolte nella massima sicurezza sia per garantire l’incolumità pubblica sia per noi stessi operatori. L’approccio è sempre a distanza con il supporto delle moderne tecnologie che il nucleo Artificieri ha a disposizione. Robot di piccole, medie e grandi dimensioni azionati a distanza con un joystick. Costantemente siamo impegnati in attività di addestramento con simulazioni di interventi e minacce da neutralizzare. E recentemente, oltre ai casi di pacchi sospetti, siamo intervenuti per la messa in sicurezza dei post esplosioni delle aree degli istituti bancari dopo l’impiego della cosiddetta tecnica “della marmotta”. Ordigni che vengono posizionati all’interno degli sportelli Atm e creano un effetto esplosivo. Un fenomeno in crescita

Gli artificieri utilizzano tecnologie avanzate e dispositivi di protezione per operare in sicurezza. Tra le dotazioni ci sono la tuta antiesplosione, i robot gestiti a distanza, dotati di bracci meccanici e telecamere ad alta definizione, i cannoni disattivatori, dispositivi che sparano getti d’acqua ad altissima pressione o proiettili speciali per disinnescare gli ordigni senza farli brillare; kit di tiranteria e manipolazione: utensili non ferrosi progettati per manipolare, tirare o spostare pacchi sospetti a distanza di sicurezza e i raggi X portatili: scanner radiografici per analizzare l’interno di valigie o pacchi sospetti in tempo reale.