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Sea Watch5 con 94 persone a bordo destinata a Marina di Cararra: solo i più fragili fatti scendere a Lampedusa

La ong denuncia le condizioni di una bambina di due anni in severa ipotermia che hanno fatto temere per la sua vita e chiede ancora una volta un porto più vicino

16 Marzo 2026, 10:44

12:02

Sea Watch5 con 94 persone a bordo destinata a Marina di Cararra: solo i più fragili fatti scendere a Lampedusa

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Evacuazione medico-sanitaria, poco prima dell'alba, dalla nave Sea Watch5 che, dopo aver soccorso due barconi, aveva a bordo 94 migranti. Alla nave il governo, sulla base del decreto Piantedosi, ha assegnato il porto di Marina di Carrara. Già ieri la ong, dopo il primo soccorso, ha denunciato quanto fosse assurdo e difficile raggiungere la Toscana dalla Sicilia con a bordo due bambini, due donne incinte e persone bisognose di assistenza medica. Queste persone sono stremate e hanno bisogno di sbarcare al più presto.

Stamattina dunque la motovedetta Cp319 della guardia costiera ha imbarcato nove dei migranti, cinque donne e quattro minorenni. Sono tutti sudanesi. Dopo lo sbarco a molo Madonnina di Lampedusa, un minorenne è stato portato al poliambulatorio dove è stato ricoverato. Accanto a lui, la mamma e la sorella. Ricoverato, pure lui per ipotermia, anche un altro minorenne che viaggiava con due familiari, mentre altri tre sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove al momento ci sono 154 ospiti. Ieri dalla struttura sono stati trasferiti 250 migranti. Per tutti gli altri è stata confermata la destinazione di Marina di Carrara.

«Le condizioni del mare sono molto peggiorate, la temperatura si è abbassata e le onde si sono alzate - raccontano da Sea Watch5 - Abbiamo avuto gravi casi medici a bordo. In particolare, le condizioni di una bambina di due anni in severa ipotermia hanno fatto temere per la sua vita il personale medico a bordo. Con un meteo pessimo e onde alte le autorità italiane ci impongono una lunga ed estenuante navigazione verso Marina di Carrara: quattro giorni di viaggio per persone stremate e che hanno bisogno di assistenza medica a terra. Chiediamo un porto più vicino per non ledere i diritti di chi già ha sofferto troppo».

Quindi l'ong guarda alle prossime ore in cui è previsto «un rapido deterioramento delle condizioni meteo che mette in pericolo di vita alcune imbarcazioni segnalate da Alarm Phone. Negli ultimi giorni - conclude l'associazione - un bambino è disperso e un giovane di 21 anni è arrivato morto a Lampedusa. Le autorità italiane ed europee devono e possono attivarsi per salvare la vita alle persone ancora in mare».