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LE PREVISIONI

Maltempo, per la Sicilia orientale la Protezione civile nazionale dirama l'allerta arancione: cosa aspettarsi

La Regione Siciliana ha già mosso la propria macchina: si prevedono precipitazioni intense e venti di burrasca

Alfredo Zermo

18 Gennaio 2026, 17:01

20:01

Maltempo, per la Sicilia orientale la Protezione civile nazionale dirama l'allerta arancione: cosa aspettarsi

Una porta di ferro che sbatte a ripetizione sul lungomare ionico, un cartello stradale che vibra come una vela, il primo odore salmastro che arriva in città prima ancora della pioggia: sono i segnali con cui la Sicilia orientale sta “sentendo” l’anticipo di una perturbazione che, tra questa e le giornate di lunedì e martedì, promette di mettere alla prova argini, sottopassi e coste.

SCUOLE CHIUSE: LA MAPPA DELLE ORDINANZE

La Regione Siciliana ha già mosso la propria macchina: tutte le strutture territoriali sono state attivate e la Protezione civile regionale ha diramato un avviso di preallerta a prefetture ed enti coinvolti, invitando i sindaci ad applicare le misure previste dai Piani comunali di protezione civile. È uno scatto in avanti, voluto per ridurre al minimo i disagi e prepararsi a gestire criticità legate a piogge intense, venti di Scirocco e mareggiate previste tra il 19 e il 20 gennaio 2026, con un peggioramento più marcato sui versanti orientali dell’isola.

All'origine di tutto ciò c'è una circolazione depressionaria centrata sul Nord-Africa (VEDI IL VIDEO) che continua a richiamare correnti umide sud-orientali sul territorio del nostro Paese. In particolare, tra la giornata di domani e quella di martedì, sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti sulle due Isole Maggiori e sulla Calabria, specie sui versanti orientali, con una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello emesso nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal mattino di domani, lunedì 19 gennaio, venti di burrasca dai quadranti orientali sulla Sicilia, in estensione a Sardegna e Calabria, con intensificazione nella giornata di martedì fino a burrasca forte con raffiche di tempesta, attese, inoltre, forti mareggiate lungo le coste esposte.

Dalla serata di domani, previsto il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Calabria, e Sardegna, con particolare riferimento ai settori orientali e meridionali delle regioni e quantitativi cumulati molto elevati. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 19 gennaio, allerta rossa su gran parte della Sardegna, allerta arancione su parte di Sardegna, Sicilia e Calabria, allerta gialla sui restanti settori delle tre regioni e su gran parte della Basilicata.

Sicilia orientale

Sulla Sicilia orientale sono plausibili mareggiate estese e onde molto alte sullo Ionio, mentre i massimi di pioggia sono attesi tra Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. Alcune stime, basate su elaborazioni modellistiche, indicano possibili raffiche fino a 100 km/h e cumulati localmente elevati (anche oltre 200 millimetri in poche ore) nelle aree più esposte, con condizioni instabili almeno sino a mercoledì 21 gennaio. Sono stime prudenziali e dipendono dall’effettivo posizionamento del minimo depressionario e dai canali di convergenza al suolo.

Le fasi di maltempo che combinano forte ventilazione da Scirocco, piogge persistenti e mareggiate possono amplificare l’impatto al suolo, specie se insistono sulle stesse aree per 24–36 ore. Nel caso specifico, la traiettoria della depressione e la direzione dei venti espongono la Sicilia ionica e i rilievi etnei e peloritani a volumi d’acqua e a stress meccanici (vento/mare) potenzialmente elevati. Le aree urbane con reticoli di smaltimento già saturi o sottodimensionati sono vulnerabili agli allagamenti; i versanti con coperture di suolo ridotte o con fratture idrogeologiche possono essere sensibili a frane superficiali. Sono ragioni sufficienti per scegliere la prevenzione: non un allarme generico, ma un invito a comportamenti consapevoli e a una programmazione attenta delle prossime 48 ore.

Viabilità, scuole, servizi

Sui tratti costieri ionici e su arterie esposte, è possibile aspettarsi  chiusure temporanee o deviazioni per allagamenti, onde e detriti che raggiungono le strade asfaltate . Qualche Comune ha già ipotizzato misure cautelative sulle strade litoranee, mentre i collegamenti con le Eolie sono a rischio annullamenti in caso di moto ondoso molto elevato.

Nelle aree più colpite, non si esclude che i sindaci valutino chiusure mirate di plessi scolastici o strutture sensibili, in base al livello di allerta locale e alle condizioni del momento. È consigliabile monitorare i canali istituzionali del proprio Comune per decisioni puntuali.

I servizi essenziali restano operativi; eventuali interruzioni puntuali (energia, acqua, trasporti) dipenderanno da guasti e condizioni meteo locali. Si raccomanda di preparare una dotazione minima domestica: torcia, batterie, power bank, medicinali di routine, acqua e una piccola scorta alimentare, soprattutto nelle zone più isolate.