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Sanità

Donazione d'organo a Militello Val di Catania: fegato di un 87enne trapiantato all'Ismett in 48 ore

E' il terzo prelievo in 30 mesi: l'organo è stato valutato eccellente

Redazione La Sicilia

18 Gennaio 2026, 11:13

Donazione d'organo a Militello Val di Catania: fegato di un 87enne trapiantato all'Ismett in 48 ore

È stato eseguito all’ospedale Basso-Ragusa di Militello in Val di Catania il terzo prelievo di organi in 30 mesi. Il donatore, un uomo di 87 anni colto da grave trauma cranico con conseguente morte cerebrale, ha donato il fegato. L’organo, valutato di eccellenti condizioni istologiche nonostante l’età, è stato confermato idoneo grazie a una biopsia estemporanea eseguita nelle prime ore del mattino dall’unità di anatomia patologica dell’ospedale Gravina, diretta da Filippo Fraggetta. Il fegato è stato trapiantato all’Ismett di Palermo. Il prelievo, che è anche in primo in Sicilia nel 2026, si è concluso in 48 ore dall’attivazione del percorso. "Esprimo il cordoglio e la gratitudine dell’azienda ai familiari del donatore, che hanno consentito un gesto di straordinaria solidarietà - dice il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio -. Questo ulteriore prelievo conferma il percorso di crescita del presidio di Militello e contribuisce al rafforzamento della rete regionale donazione e trapianti, uno degli obiettivi strategici che stiamo perseguendo con determinazione». Il processo di donazione è stato gestito dall’unità di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Militello, diretta da Gianluigi Morello, con il supporto della direzione medica del presidio, guidata da Giacoma Di Martino, in stretta collaborazione con il centro regionale trapianti. «Ringrazio tutti gli operatori coinvolti per il rigoroso lavoro tecnico e per la piena integrazione tra le professionalità aziendali e l’Ismett - aggiunge il direttore sanitario Gianfranco Di Fede -. Il percorso ha richiesto un impegno multidisciplinare: dalla valutazione clinica alla gestione anestesiologica e rianimatoria, fino al supporto tecnico del blocco operatorio, ogni fase si è svolta in modo coordinato e secondo i protocolli previsti».