amministrazione
Palermo, sgomberati i locali di piazzetta della Pace: diventeranno servizi per i senza fissa dimora
La messa in sicurezza e la trasformazione dello stabile in dormitorio e centro per l’emergenza freddo
Il Comune di Palermo ha riacquistato il primo piano dell’edificio situato in piazzetta della Pace, locali che un tempo ospitavano gli uffici dell’Urbanistica e che da anni erano occupati abusivamente. L’intervento è stato coordinato dall’assessorato all’Emergenza abitativa con il supporto della Polizia Municipale, della Polizia di Stato, dei servizi sociali e del canile municipale. Lo sgombero si è svolto in maniera volontaria dopo una lunga mediazione con gli occupanti.
L’amministrazione ha già tracciato il futuro della struttura: il primo piano ospiterà nuovi servizi di prossimità per il territorio, integrandosi con il dormitorio pubblico e i presidi sociali e sanitari già attivi al piano terra. Su direttiva del sindaco Roberto Lagalla, una parte degli spazi sarà inoltre destinata a fronteggiare l’emergenza freddo a favore dei senza fissa dimora.
«Questa operazione ha un valore duplice e fondamentale», ha commentato il sindaco Lagalla. «Da un lato il Comune si riappropria di un immobile pubblico, restituendolo alla comunità; dall’altro si afferma con forza il principio della legalità, contrastando occupazioni abusive e attività illecite che prosperano sulla fragilità delle persone».
L’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, ha inserito l'intervento in un piano più ampio di recupero del patrimonio comunale: «Dopo il Collegio della Sapienza, Palazzo La Rosa e l’ex delegazione del Cep, prosegue l'opera di riappropriazione degli immobili pubblici occupati abusivamente». Ferrandelli ha inoltre rivelato che durante le operazioni sono stati necessari rilievi approfonditi poiché «non si esclude che l’immobile fosse divenuto teatro di spaccio di stupefacenti e di un mercato sommerso basato su forme di affitto illegale delle stanze a danno di cittadini fragili».
Le operazioni si sono concluse con la messa in sicurezza dei locali, che torneranno presto a disposizione della collettività con funzioni sociali.