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Il furto

"Spaccata" di Capodanno in una tabaccheria di Acireale: gravi danni e misero bottino

L'episodio e 3 del mattino alla stazione di servizio carburanti Eni, sulla statale 114

01 Gennaio 2026, 14:46

14:55

"Spaccata" di Capodanno in una tabaccheria di Acireale: gravi danni e misero bottino di 250 euro

Assalto al bar - tabacchi della stazione di servizio carburanti Eni, sulla statale 114 ad Acireale.

Due banditi a volto coperto e armati di mazza, la vigilia di capodanno, hanno atteso la chiusura dell’esercizio commerciale, sfondando a randellate la porta di accesso del locale e derubandolo di alcune stecche di sigarette, un pc, un tablet, alcune barrette di cioccolata e alcune confezioni di caramelle dagli espositori.

Per riparare i danni alla struttura, quantificati al costo della refurtiva, il proprietario dovrà sborsare circa tremila euro.

Il furto con spaccata è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza del ritrovo che hanno documentato la scena. I malviventi hanno agito intorno alle 3 del mattino. Nel video, acquisito dagli agenti del locale commissariato della Polizia di Stato, si vedono gli autori del colpo sfondare con violenza il vetro blindato della porta di accesso, accedere nei locali alla ricerca di denaro contanti che non hanno trovato, ripiegando sulla merce in esposizione e alcuni dispositivi elettronici.

Ladri scontenti: nell’audio estrapolato dalla sequenza video, si sente distintamente uno dei due lamentarsi per il magro bottino arraffato.

Il titolare, Sante Giufrida, ennesima vittima del banditismo urbano che ha caratterizzato le festività natalizie nell’acese, tra furti e spaccate, ai danni di negozi ed esercizi commerciali di note aziende, commenta: “Ho subito un danno di circa tremila euro, di cui due stecche di sigarette, un personal computer personale, un tablet della compagnia petrolifera, barrette di cioccolata e caramelle, oltre alla sostituzione della lastra di vetro”.

“Mi ha molto stupito – conclude Giuffrida – il commento di uno dei malviventi, il quale si lamentava del fatto che la refurtiva era poca cosa rispetto alle loro aspettative”.