×
☰

l'incontro

Acqua in provincia di Trapani: nasce un gruppo permanente per contrastare gli sprechi e pianificare le infrastrutture

L'iniziativa dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e per la salvaguardia del Creato della diocesi di Mazara del Vallo

05 Ottobre 2026, 09:17

09:20

Acqua in provincia di Trapani: nasce un gruppo permanente per contrastare gli sprechi e pianificare le infrastrutture

Marsala, proposta la creazione di un gruppo di lavoro permanente sulla gestione della risorsa idrica nella provincia di Trapani: dall’analisi delle criticità alle segnalazioni, dallo studio per una razionalizzazione dei consumi alle proposte per le infrastrutture. L’iniziativa è stata lanciata al termine dell’incontro promosso da don Francesco Fiorino, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e per la salvaguardia del Creato, svoltosi nella piazza di contrada Matarocco a Marsala, a conclusione del tempo del Creato.

La scelta del luogo non è stata casuale: fedeli e rappresentanti delle istituzioni — tra cui l’assessore Gabriele Di Pietra e il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco — si sono riuniti sotto un vecchio serbatoio in cemento, ormai dismesso, un tempo parte della rete idrica comunale. A partire da alcuni passaggi dell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, il confronto si è concentrato sul valore dell’acqua, tanto per l’uso civile quanto per quello agricolo. «Coinvolgeremo in questo gruppo di lavoro anche i rappresentanti dell’Ato idrico provinciale – ha detto don Francesco Fiorino – affinché le scelte pubbliche su un tema così importante come l’acqua siano condivise e discusse col territorio. Ma allargheremo l’invito anche alla Diocesi di Trapani». Tra gli sprechi segnalati da don Fiorino, il flusso copioso e ininterrotto che sgorga appena fuori dalla galleria di San Filippo, lungo lo scorrimento veloce tra l’ospedale “Paolo Borsellino” e l’aeroporto di Trapani-Birgi. «Acqua che si perde a vista d’occhio e nell’indifferenza di tutti – ha detto don Francesco – e che si potrebbe recuperare per un riutilizzo».