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Mediterraneo senza pace

Agrigento, il Mediterraneo al centro del mondo: torna il Forum Internazionale sulle Migrazioni

Esperti e testimoni a confronto a Casa Sanfilippo: focus sul diritto d'asilo negato e sul ruolo economico dei flussi

30 Aprile 2026, 10:27

10:30

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Mentre le acque del Mediterraneo continuano a restituire i frammenti di un'interminabile tragedia — con un bilancio che nel 2026 ha già superato le 700 vittime — la città della Valle dei Templi si prepara a diventare, ancora una volta, la capitale del dialogo e della riflessione. Martedì 5 e mercoledì 6 maggio, la sala conferenze di Casa Sanfilippo ospiterà l'undicesima edizione del Forum Internazionale sulle Migrazioni, un evento che quest’anno sfida le coscienze con un titolo emblematico: "Migranti: l’indifferenza, la paura, la fraternità".

Promossa dall’Accademia di Studi Mediterranei, l'iniziativa si inserisce in un contesto globale dove il diritto internazionale sembra cedere il passo a interessi economici e strategici. Il Forum non si limiterà all'analisi accademica, ma punterà il dito sulle questioni aperte: dalla governance delle frontiere allo sviluppo sostenibile, fino al paradosso di un dibattito pubblico diviso tra chi vede nel migrante un problema e chi ne riconosce il ruolo vitale per il sistema produttivo.

Il sipario si alzerà martedì mattina con l'introduzione del vescovo Enrico Dal Covolo e dell'ingegner Santino Lo Presti, vertici dell'Accademia, seguiti dai saluti delle massime autorità civili e religiose. La prima giornata sarà densa di contributi umani e cinematografici, come lo short film "Stay away from Kabul" di Carmelo Puglisi, e le voci di chi il viaggio l'ha vissuto sulla pelle, come Dabre Hamza e Ibrahim Abdoul Madjiid.

Il mercoledì sarà dedicato all'approfondimento sociologico e normativo. Tra i momenti più attesi, l'intervento dell'arcivescovo Giancarlo Perego (Fondazione Migrantes) sul diritto d'asilo negato e l'analisi di Luca Alteri (La Sapienza) sulla "politica della paura" nel modello americano di Trump. Non mancherà uno sguardo ravvicinato all'Isola con Santino Tornesi della CESi, per offrire una valutazione ragionevole e consapevole del fenomeno in Sicilia. Il Forum si chiuderà con un dibattito aperto a studenti e docenti, perché la fraternità, prima di essere un ideale, deve diventare un esercizio quotidiano di cittadinanza.