«Oltre il Rosso del Calendario: Il Fuoco, il Buio e la Luce Rimasta»
"Doveva essere una parentesi di pura gioia, un abbraccio tra amici in un luogo che, per definizione, avrebbe dovuto offrire protezione ai ragazzi e serenità alle famiglie. Invece, quel rifugio chiamato Crans Montana si è trasformato d’un tratto in un roveto ardente, consumando sogni e certezze.
Oggi, rimossi i nastri di seta e le carte colorate, ciò che resta è il silenzio assordante di un vuoto incolmabile: il dolore dei padri, delle madri, dei fratelli e di chi ha visto l'amicizia farsi lutto. In questo buio, siamo chiamati a una consapevolezza più alta: la vera magia non risiede in un giorno segnato in rosso sul calendario, ma nella nostra ostinata capacità di generare calore anche quando, fuori e dentro di noi, il freddo sembra farsi insostenibile.
La vera sfida che ci attende è nobile e faticosa: trasportare un barlume di quella luce festiva nella trama grigia di un martedì qualunque, rendendolo sacro con il ricordo.
Le feste non hanno il potere di cambiare la realtà, ma il compito di ricordarci che possediamo ancora la capacità di stupirci. Il segreto più profondo è questo: non permettere che quello stupore si spenga insieme alle luminarie, ma lasciarlo ardere come tributo a quelle vite innocenti, affinché il loro passaggio non sia stato invano, ma diventi luce per i nostri passi futuri e, specialmente, per i passi futuri dei giovani.
Come genitore e nonno non posso che pregare per tutti i feriti ma soprattutto per tutti quei ragazzi e ragazze che hanno perso la vita. Il Signore possa dare alle famiglie tanta pace e forza per elaborare questo lutto con la speranza che un giorno ognuno possa ricongiungersi nella patria celeste."
Ory. P